Un artista in giro per l'Europa.


Cristiano, 56 anni, è uno svizzero appassionato d'arte, di viaggi ed esplorazioni di luoghi d'Europa inesplorati e fuori dalle solite rotte del turismo contemporaneo. È un appassionato di arte e artista egli stesso, infatti, dipinge dei meravigliosi acquerelli che testimoniano dei suoi itinerari avventurosi.

Cristiano è arrivato a Trieste cercando un appartamento che non ha mai trovato. Poi ha cercato meglio su Internet ed ha trovato noi, la Casa Vacanze Molino8-Ghega, ed ha finalmente trovato l'appartamento che cercava. Un luogo appartato in centro città che per lui che non ha automobile, ma viaggia sempre con treni, autobus o a piedi, è stato un vero colpo di fortuna.

Passa il suo tempo a dipingere, a girare la città e a fare conoscenza con le persone del luogo. È contento di trovare tanti ristoranti vicino casa, tanti siti di interesse lungo la strada che lo porta verso il mare. È la situazione ideale per uno come lui che cerca di rilassarsi, di dare un segno di discontinuità alla sua vita, ora da single.


Francesca, una pendolare tra Trieste e Treviso.


Francesca è una studentessa iscritta all'Università di Trieste, Facoltà per Interpreti e Traduttori di Via Filzi 14. È il suo primo anno a Trieste; ha superato una selezione alcuni mesi prima, ed ora è il momento di darsi da fare, studiare e superare gli esami. Dopotutto è per questo che si è iscritta all'Università.

Studia russo ed ha scelto la Casa Vacanze Molino8-Ghega perché non è riuscita a trovare nulla di veramente all'altezza delle sue aspettative in città. Noi l'abbiamo sfidata a trovare qualcosa di meglio: se ce la fa, le paghiamo una cena in un rinomato ristorante del centro.

Ha scelto l'appartamento dove passerà intanto un paio di mesi perché lo può raggiungere a piedi dopo le lezioni in Università. Magari strada facendo si compra da mangiare, qualcosa di pronto o entra in un supermercato e ci fa la spesa. Oppure esce con gli amici, mangia qualcosina in centro e poi, due passi ed è a casa. Se dovesse piovere, tre fermate di bus ed è davanti al portone di casa.

A casa può cucinare, magari ospitare qualche amico per cena, può far venire i genitori per il weekend, disponibilità permettendo. È rimasta sorpresa che all'inizio della sua permanenza nell'appartamento aveva a disposizione un kit per farsi da mangiare: non le era mai successo e sicuramente nessuno glielo aveva mai proposto od offerto.

Ma bisogna studiare, ed allora, il wifi in tutto l'appartamento è il compagno fedele delle sue ore di studio. E allora, i prossimi due mesi li vuole fare qui, dopo vedrà, forse si trasferirà in un appartamento dell'Erdisu dove ha già provveduto a presentare domanda.

Per il momento, ha programmato di stare a Trieste cinque giorni a settimana e ritornare a casa il sabato e la domenica, a volte dovrebbe riuscire a partire già il venerdì sera, così i genitori la vedono durante il weekend.


Una vacanza a misura di casalinga.


Maria ha 38 anni, vive in provincia di Brescia, ed è madre di un bambino di due anni. Non aveva mai visto Trieste ed allora, un pò per scherzo un pò per davvero, ha deciso, con suo marito, di passare un fine settimana nella nostra bellissima città. Si sa, le mamme di bambini piccoli a volte sono in difficoltà nel prendere la decisione di partire, ma Maria è stata fortunata: ha telefonato ai titolari della Casa Vacanze Molino8-Ghega che l'hanno subito tranquillizzata riguardo la presenza di una culla per il suo bambino. E poi può cucinare come a casa sua, e suo marito la può aiutare nel gustoso compito, mentre il bambino esplora il nuovo mondo sotto l'occhio attento di mamma e papà. Quando poi vogliono uscire a fare un giro, lo possono fare a piedi, tranquillamente, e se proprio a loro piace, si possono fermare da McDonald's, in Piazza Goldoni, dove le famiglie come la loro usano bersi un cappuccino o mangiarsi un Happy Meal, tanto per gradire.

Un'ultima cosa che Maria osserva, nel suo resoconto di viaggio, è la questione economica. Il prezzo che hanno pagato per un fine settimana a Trieste è probabilmente inferiore a quanto avrebbero speso andando in qualche pizzeria con gli amici il sabato sera, fuori città usando la macchina. Il che, in tempi di crisi, non guasta.


Mario, un professionista alla ricerca di relax.


Mario vive a Milano, ha 42 anni, è un professionista affermato. Lavora in proprio, ma una grossa fetta del suo business deriva da ciò che gli viene dato in outsourcing da una grossa multinazionale. Un giorno, parlando con un manager della stessa, sente parlare di un'offerta che l'azienda aveva avuto dalla Casa vacanze Molino8-Ghega di Trieste. La struttura, infatti, aveva invitato il management della multinazionale a prendere in considerazione di offrire ai propri dipendenti una vacanza premio, al posto dei soliti premi di produttività in danaro. Mario, non si è fatto perdere l'occasione ed allora, via verso Trieste, dove era passato, bambino, in gita scolastica.

Lorena, la sua fidanzata, lo accompagna, dandogli così la possibilità di rimettere in carreggiata il suo rapporto con la donna, che vorrebbe tanto gli desse un figlio.

Tanti auguri a Mario e Lorena, allora, al bambino che speriamo abbiano concepito a Trieste.


Un quasi-geek tra le strade di Trieste.


Paolo, 28 anni di Macerata, ina laurea in biotecnologie, non è un geek o un tecnocrate, come Giulio, quello che abbiamo incontrato un anno fa nella nostra struttura, che se ne venne a Trieste solo per vedere all'opera la bora. No, Paolo è qui per la città e la sua storia, certo, ma anche per l'Area di Ricerca, per visitarla, per lavorare, possibilmente, per la SISSA, per incontrare gli scienziati del Centro di Fisica Teorica e sicuramente per prendere confidenza con la Trieste della scienza. Paolo è nel posto giusto: Trieste è la città della scienza, è la città all'avanguardia nella ricerca scientifica e le istituzioni di questo tipo che, nonostante la crisi economica, tentano giorno per giorno di stare al passo con lo sviluppo del settore. Un settore vasto ed in continua evoluzione.

Paolo ha deciso di fermarsi a Trieste, mosso dal'entusiasmo che prova. È in giro tutto il giorno, per lavoro o per appuntamenti, ma poi quando torna a casa, vi ritrova il suo mondo, quello che ha lasciato nella sua Macerata: pace, tranquillità, Internet, un pasto veloce e frugale, tutto a portata di mano.


Il paradiso del collezionista.


Giuseppe, 58 anni, è un collezionista di libri e cose curiose. Fra le cose curiose ci mettiamo l'antiquariato ed il modernariato a parità di merito ed interesse. Giuseppe si è attaccato ad Internet, ha studiato molto bene la sua preda, Trieste, e si è trascritto una lista mandata a memoria, di quello che può trovare a Trieste, sogno di ogni collezionista sensibile e di vaglia.

Tra la Città Vecchia, il Borgo Teresiano, via Beccaria, le traversali accanto all'Ospedale Maggiore, su su fino a Campo San Giacomo, offrono a Giuseppe una miniera di ritrovamenti inaspettati. Meno male che è arrivato in città preparato, con qualche soldino al seguito, altrimenti avrebbe perduto un sacco di occasioni, grandi e piccole.

Poi, Giuseppe, si è confidato con noi: fra qualche anno se ne va in pensione ed ha, finalmente la possibilità di dedicarsi a ciò che più gli piace: i libri antichi e le cose usate. Si comprerà un buco di negozietto o affitterà un piccolo foro commerciale e finalmente si dedicherà al suo hobby. Non ha alcuna intenzione di andarsene in pensione.

Noi, dal canto nostro, gli diamo ragione e gli auguriamo tutto il meglio possibile per il suo futuro.


Papà Gaetano in visita parenti.


Gaetano è un uomo di 63 anni, andato in pensione due anni fa, approfittando delle leggi che permettevano l'uscita dopo i 40 anni di lavoro, si dedica, con la moglie Adelina, ai figli. Il figlio maschio lavora a Trieste, fa il pizzaiolo, un mestiere che ti dà delle soddisfazioni, ma che, contemporaneamente, è un lavoro duro. Allora Gaetano viene una volta al mese a Trieste con sua moglie a trovare Marco il suo figlio maschio che si stà costruendo un avvenire a Trieste.

Presso la Casa Vacanze Molino8-Ghega ha trovato il posto ideale dove alloggiare, a meno di un chilometro da dove vive e lavora il figlio, che quando il papà si trova a Trieste, lo viene a trovare in Via del Molino a Vento. È bello passare una serata insieme al proprio figliolo, cenando insieme e parlando del più e del meno.

Gaetano spera che il figlio riesca a mettere ancora qualche soldino da parte e lasciare l'appartamento che gli ha gentilmente messo a disposizione il datore di lavoro, dove vive con altri tre ragazzi, pizzaioli o aiuti cuochi ed affittarsi un appartamentino tutto suo. Un pò di privacy non guasterà quando si troverà una ragazza.


Ilario e la Scuola di polizia.


Ilario ha lasciato Frosinone un mese fa per Trieste. Ha deciso di diventare un poliziotto. Uno bravo, come dice lui. È partito per una città che non conosceva assolutamente, per lui rappresentava un mistero, un'entità nebulosa. Con i commilitoni, ora se ne va in giro per le Torri d'Europa, per il Viale XX Settembre, quest'ultimo abbastanza vicino alla Caserma di Via Damiano Chiesa dove svolge il suo apprendimento. Gira per le Rive, lungo Piazza dell'Unità. Ma è la ragazza che gli manca e tanto.

Decide che deve farla salire, per venirlo a trovare. La nostalgia è grande. Trova la Casa Vacanze Molino8-Ghega sul web e decide di prenotarvi per passare il suo permesso di 36 ore con la sua fidanzata. Fa salire Simona e passa un fine settimana memorabile, con tutta la struttura a sua disposizione. Nel biglietto che lascia a Simona, la domenica sera, mentre come un novello Cenerentolo deve ritornare in caserma per il contrappello, lascia scritto: "Spero tornerai presto. Ti amo".

La prossima volta, per prenotare, non passerà da Internet, ma chiamerà direttamente.